Progetto Haity

2010: Kan Espotif pou Aiyti 

Questo progetto, realizzato dalla Scuola Calcio Centese, è consistito in dieci giorni di scuola calcio nella capitale haitiana di Port Au Prince (nella frazione di Tabarre) per 350 bambini provenienti da situazioni di disagio causate dal sisma del 12 Gennaio 2010 e ha visto protagonisti della gestione tecnica alcuni degli istruttori del Decima Sport Camp (che hanno vissuto un'esperienza intensa e gratificante), che ha contribuito anche con materiale tecnico. 

Il progetto è nato da una collaborazione stretta con l'ANPIL, un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale che opera dal 1991 in Haiti organizzando attività e strutture per l'alfabetizzazione e la scolarizzazione dei bambini di strada. 

L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del dipartimento di Protezione Civile nazionale e della regione Emilia Romagna. I bambini sono stati selezionati grazie alla cooperazione di enti locali che hanno individuato alcune delle zone che più necessitavano questo tipo di intervento. C'è da ricordare inoltre l'azienda Macron che ha fornito kit di abbigliamento per tutti, la Barret che ha fornito il materiale tecnico, la Coop Italia e il Pastificio Andalini che hanno recapitato in loco acqua e viveri per i partecipanti. 

Un progetto, questo, che ha raggiunto l'obbiettivo che si era preposto, ovvero quello di portare un momento di tranquillità e di gioia a questi bambini e trasmettere loro un valore fondamentale dell'attività sportiva: la solidarietà. Di seguito la spiegazione dettagliata del progetto.

Comunicato Stampa


Quando abbiamo stilato il programma di rinascita del calcio basato principalmente sulla valorizzazione dei bambini, abbiamo voluto cementarlo con delle basi organizzative solide dove si mescolassero competenza, passione e risorse finanziarie adeguate, capaci di sostenere i nostri sforzi. Ma il tutto non poteva stare in piedi se non consolidato dal conforto di sane basi morali ed etiche che si dovevano fondere col principio della tutela, dell'integrità fisica e psichica del bambino, il tutto legato alla solidarietà tra le "genti", al di la di ogni forma di razzismo. Ci ha confortato molto il fatto che tanti enti, associazioni, imprese abbiano condiviso questo percorso, come Unicef e Unesco. 

Il 12 gennaio 2010 un sisma ha colpito duramente la popolazione di Haiti e, sulla base del progetto Campus realizzato a Cento nel luglio 2009 patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dalla Protezione Civile (che ha portato nella città di Cento, ospitati da famiglie centesi, 38 ragazzi colpiti dal terremoto abruzzese), abbiamo elaborato un’idea sicuramente più complessa e ricca di sfide, che è quella di organizzare direttamente il campus ad Haiti. 

Il progetto si chiama “KAN ESPOTIF POU AYITI” e la sua finalità è quella di organizzare un Campus di calcio a Port au Prince che coinvolga i ragazzi in stato di particolare vulnerabilità. Il Progetto si inserisce nella volontà di supportare le fasce più deboli della popolazione, colpita dal sisma, anche con attività ludico/ricreative che offrano un diversivo ed un aiuto a superare il trauma legato al drammatico evento. 


Un progetto di solidarietà a favore della popolazione haitiana


PREMESSA 
Il 12 gennaio 2010, un sisma ha colpito duramente il popolo haitiano. 
300.000 le vittime stimate. 
500.000 gli sfollati. 
415 le tendopoli ufficiali. 

Il “sistema della solidarietà organizzata italiana”, che non conosce schieramenti politici né barriere ideologiche e religiose, si è messo in funzione parallelamente a quello già efficiente della protezione civile nazionale, mettendo in campo numerosi progetti di assistenza sia logistica che sanitaria ed infrastrutturale, per cercare di ridare un tetto e un pasto a tutte quelle persone. 

Missione difficile, ma ricca di spunti, di idee e di riflessioni. 

E’ stato elaborato un progetto diviso in due fasi: 

FASE A 
Intervento a carattere Ludico/Formativo destinato ai ragazzi di Port au Prince 

FASE B 
Azione di supporto e di intervento per la messa a punto di strutture di accoglienza per la popolazione 

 


FASE A


Intervento a carattere Ludico/Formativo destinato ai ragazzi di Port au Prince

Titolo dell’Attività: KAN ESPOTIF POU AYITI 

Logo dell’Attività:

Finalità: 
Organizzare un Campus di calcio a Port au Prince, coinvolgendo i ragazzi in stato di particolare vulnerabilità. Il Progetto si inserisce nella volontà di supportare le fasce più deboli della popolazione, colpita dal sisma, anche con attività ludico/ricreative che offrano un diversivo ed un aiuto a superare il trauma legato al drammatico evento.

OPERATORI coinvolti

In Haiti 

ANPIL: organizzazione logistica, permessi , autorizzazioni 
BIC: organizzazione logistica, permessi , autorizzazioni 
Vice Console Onorario Italiano in Haiti (dott. Joanny de Matteis) 
Municipio di Tabarre (nella persona del Sindaco Jean Bernard Chassagne) 

In Italia 

  • SCUOLA CALCIO CENTESE *
  • UNCEM
  • Rivista “La Protezione Civile Italiana”
  • Dipartimento Protezione Civile
  • Regione Emilia Romagna
  • Agenzia Regionale Protezione Civile
  • ANPIL
  • Console di Haiti a Milano (dott. Marco Pasini)

 

* Il progetto del Campus realizzato a Cento (che ha portato nella città di Cento, ospitati da famiglie centesi, circa 38 ragazzi colpiti dal terremoto abruzzese) ci ha indotto a elaborare un’idea sicuramente più complessa e ricca di sfide che è quella di organizzare direttamente il campus ad Haiti. 

 

Dati del Progetto

 

Periodo                                           21/07- 01/08/2010 
N° ragazzi previsti per l’attività      350 
Età dei bambini                               10-12 anni 
Orario delle attività                         8.30-17.00 
N° allenatori                                    6 (verranno tutti dall’Italia) 
N° Staff (compresi allenatori)          9 (verranno tutti dall’Italia) 
N° personale esterno allo Staff       2 interpreti italiano/francese/creolo 
N° di turni per giorno                       5 
N° di ragazzi per allenatore            15 
Luogo                                              Tabarre
 

 

Sono stati previsti 3 turni al mattino e 2 nel pomeriggio. 


Ai bambini è stato previsto di dare da mangiare tutti i giorni.

 

 

ATTIVITA’ E FASI DEL PROGETTO

 

Diretti beneficiari del Progetto 
Sono 350 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 12 anni. 
Saranno provenienti quasi tutti dal comune di Tabarre, eccetto 22 bambini che saranno selezionati da Suor Marcella nel quartiere di Wharf Jeremie. 
I bambini saranno individuati a Tabarre con l’aiuto del Sindaco di Tabarre e dell’associazione locale BIC. 
Si darà precedenza ai ragazzi in particolare stato di vulnerabilità. 

Logistica Trasferimento ragazzi 
Il Trasferimento dei ragazzi per farli arrivare sui campi di calcio sarà organizzato dal Sindaco di Tabarre tramite l’utilizzo di bus

 

Materiali necessari all’attività completamente forniti dalla ditta Macron Tutto il materiale sarà portato dall’Italia tramite container. 

Kit abbigliamento: 

  • Zainetto
  • Maglia allenamento
  • Pantaloncino allenamento
  • Calzettone allenamento
  • Tuta
  • Felpa e bermuda
  • Maglia passeggio e bermuda
  • Cappellino

 

Materiale tecnico fornito dalla ditta Barret: 

  • 60 palloni n° 4
  • 4 Kit di casacche bambino di diverso colore fra di loro
  • 6 kit di cinesini di diverso colore fra di loro
  • 25 (almeno) paletti con punta di ferro
  • 20 ostacolini
  • 4 kit di conetti
  • 1 confezione nastro bianco-rosso
  • 2 reti per porte
  • 4 reti porta palloni
  • 2 scalette coordinative

 

Invio materiale 
E’ stato inviato un container da 40’. Il container conterrà materiale necessario alle attività dei volontari e di supporto alla attività da svolgere (vedi sopra). 

Campi da calcio 
Sono 4 campi da calcio in erba appartenenti alla Concessionaria Hyundai di Tabarre. 

Attrezzature necessarie 
Gazebi per creare un po’ di ombra e distribuire bibite e il cibo ai ragazzi 

Sostenibilità dei costi 

Per quanto riguarda tutte le esigenze legate al vitto dei bambini interverrà la Coop Italia che garantirà viveri ed acqua per tutta la durata della manifestazione, il pastificio Andalini fornirà kg. 500 di pasta.